Sanatoria edilizia

Lo Studio Riva è esperto nelle pratiche di sanatoria edilizia, necessarie ogni qualvolta degli interventi per i quali si avrebbe dovuto presentare delle pratiche edilizie in Comune, sono state eseguite senza permessi. Operiamo principalmente in Lombardia ed Emilia-Romagna ed in particolare a Milano e Provincia, Monza e Provincia, Varese e Provincia, Lodi e provincia, Pavia e Provincia, Bergamo e provincia, Torino e provincia , Vercelli e provincia, Arona e provincia , Trecate e provincia , nel resto delle località regionali a richiesta.

Spesso è necessario procedere alla sanatoria edilizia quando si decide di vendere e la situazione attuale dell’immobile è difforme dall’ultimo stato autorizzato.

Di seguito alcuni chiarimenti sulle domande frequenti che riceviamo e sulle credenze sulla sanatoria edilizia:

Quali sono le opere abusive per le quali è necessaria la sanatoria edilizia?

Si considerano opere abusive tutte le opere eseguite in un immobile (internamente o esternamente) sena aver richiesto gli opportuni permessi al Comune di competenza.  Vengono considerate anche modifiche di poco conto (porte, spallette, cartongessi, ecc…).

Ho eseguito delle modifiche nel mio appartamento, è sufficiente modificare la planimetria catastale o devo effettuare anche una sanatoria edilizia?

Non è possibile cambiare solo la planimetria catastale ma servirà anche fare una pratica in sanatoria edilizia presso il Comune di competenza. Ogni aggiornamento catastale per essere accettato necessità infatti dell’indicazione un “giustificativo” che nel caso di una diversa distribuzione degli spazi interni è una pratica edilizia.

Quando ho comprato casa mia era già così e non ho avuto problemi

Se hai comprato con le difformità esistenti e non ha avuto problemi è perché l’acquisto è avvenuto prima del 2010. La verifica della situazione catastale prima della vendita è stata infatti introdotta solo dal 2010 (art. 19 comma 14 del D.L. 78/2010). Anche se gli abusi non li hai fatti tu, l’ultimo proprietario purtroppo è quello che “paga” se gli stessi non sono mai stati segnalati in precedenza.

In cosa consiste la sanatoria edilizia?

Per sanare amministrativamente degli abusi è necessario, oltre ad istruire le necessarie pratiche, pagare delle sanzioni sia a livello catastale che comunale. Per considerarsi sanabili le opere deve esserci la cosiddetta “doppia conformità” descritta dall’art. 36 del D.P.R. 380/01 (testo unico dell’edilizia), ovvero le opere devono rispettare sia regolamenti vigenti oggi, che quelli vigenti all’epoca di esecuzione degli abusi.

C.I.L.A. in sanatoria

La pratica comunale per sanare sole opere interne è la C.I.L.A. che sarà per opere già eseguite sarà ai sensi dell’art. 6 comma 7 D.P.R. 380/01. La sanzione è fissa indipendentemente che sia stata eseguita una piccolissima modifica oppure che si sia rivoluzionata completamente l’unità immobiliare. Per effetto dell’entrata in vigore della Legge 11 novembre 2014, n. 164 che modifica l’art. 6 comma 7 del D.p.r. 380/01 la sanzione che prima era di € 258,00 adesso è passata a € 1000,00.

A quanto ammontano le sanzioni / multe?

Le sanzioni che saranno da versare dipendono molto dal tipo di abusi che sono stati fatti. Solitamente per le sole opere interne alle unità immobiliari è prevista una sanzione fissa di € 1.000,00. Per le opere esterne la sanzione è a discrezione del Comune a seconda dalla gravità degli abusi eseguiti con un minimo che parte da € 516,00. Quando si sono realizzati ampliamenti o altri interventi che avrebbero comportato il versamento di oneri e contributi di costruzione al Comune, a titolo di oblazione è previsto che venga versato il doppio dell’importo che sarebbe stato dovuto con una pratica ordinaria.

Tutti gli abusi sono sanabili?

Non tutti gli abusi sono sanabili, è necessario che la situazione dell’immobile a seguito delle opere risulti comunque conforme ai regolamenti edilizi e d’igiene vigenti (giuste dimensioni degli ambienti, rapporti aereo-illuminanti, antibagno prima dei servizi igienici, ecc…) Se così com’è l’immobile non è sanabile, potrebbe essere necessario intervenire con dei lavori edili atti a riportare a norma la situazione.

Spesso capita che nello stesso contesto immobili uguali abbiano già sanato opere simili in passato anche se oggi non è più possibile. Prima di fare confronti è necessario informarsi se si sia ricorso a condoni edilizi (che oggi non ci sono più)

Posso vendere con delle difformità?

Qualora si ritenga che i costi per sanare il proprio immobile siano troppo elevati, si tenga presente che nel caso si intenda vendere, questo sarà impossibile. Se l’eventuale acquirente intenderà avvalersi di un mutuo, l’istituto di concessione del credito prima di dare il benestare farà verificare l’immobile da un perito. Quest’ultimo se rilevasse delle difformità con la planimetria catastale bloccherà la pratica fino a quando non sarà fatta la sanatoria.

Qualora l’acquirente non richieda un mutuo, vendere in presenza di difformità è comunque punibile ai sensi di legge (falsità in atti pubblici che è REATO PENALE)

Sanare mi costa troppo, cosa posso fare?

Qualora si ritenga che i costi per sanare il proprio immobile siano troppo elevati, prima di valutare altre scappatoie (dichiarare che i lavori vengono eseguiti ora per evitare le sanzioni, ecc…) tenga presente che in caso di un controllo da parte del comune si verrà accusati di falsità in atti pubblici e si verrà coinvolti in un procedimento penale.

Spesso capita che nello stesso contesto immobili uguali abbiano già sanato opere simili in passato anche se oggi non è più possibile. Prima di fare confronti è necessario informarsi se si sia ricorso a condoni edilizi (che oggi non ci sono più)

 

Le nostre offerte

Offerta per sanare lavori interni come spostamenti di muri ecc… (no cambi d’uso, no aumenti fdi volume, ecc…).

PRATICA CILA IN SANATORIA
990,00 € + tasse

 (sanzioni, IVA, contributo cassa professionale non inclusi)

A seguito della regolarizzazione dei documenti presenti al Comune, è necessario procedere all’aggiornamento delle planimetrie catastali

AGGIORNAMENTO CATASTALE (DOCFA)
250,00 € + tasse

 (IVA, contributo cassa professionale non inclusi)